energia e natura - una sfida eterna

Celle solari a base di coloranti

Il fascino che mi ha creato l’effetto delle sostanze coloranti nella fotosintesi mi ha ampiamente motivato a procedere con esperimenti su di esso. Ho provveduto a colorare con diverse sostanze coloranti elettrodi di ossido di zinco e ho così sviluppato e dimostrato le prime celle solari a base di coloranti. Questo risultato lo ottenni dapprima durante il mio lavoro di dottorato nel laboratorio del Prof. Heinz Gerischer (1968) e, successivamente, come borsista a Berkeley, con la collaborazione di Melvin Calvin (1969-1971) (rif. 1, 10, 8, 375, 425 nella lista delle pubblicazioni). Sostanze coloranti quali la clorofilla verde delle piante possono assorbire la luce solare, iniettare elettroni in materiali trasparenti e, quella che è stata la scoperta più grande, in tal modo alimentare una cella fotovoltaica. Il rendimento e la stabilità delle prime celle era ancora basso, ma esse costituivano il principio per il modello della fotosintesi primaria e aprirono la strada allo sviluppo di celle solari sintetiche a base di coloranti.

Foto: la vita superiore deve la sua esistenza alla capacità del colorante verde della clorofilla di trasformare energia.